Cazzabolario

Con la straordinaria partecipazione dell'incredibile TRINY

Wednesday, November 29, 2006

Cambiando l'ordine degli addendi

La matematica, io ci credo, è davvero parte integrante della nostra vita. Tutto è soggetto a regole matematiche e secondo me, non è affatto vero che limitano e irrigidiscono...
Comunque il post voleva semplicemente dimostrare il famoso "cambiando l'ordine degli addendi....il risultato non cambia"

Se prendiamo la Triny e la Yawn, la triny sotto il divano e la yawn sul tappeto, è evidente che ...la triny da "botte botte botte " alla povera e tranquilla yawn




Naturalmente e per dimostrare quanto detto, se è la yawn a stare sotto il divano ( e sì, la povera credeva così di fuggire), il risultato è sempre lo stesso: "botte botte botte" alla Yawn.



e poi venitemi a dire che la matematica è un'opinione!!

Tuesday, November 28, 2006

Perchè no?!? (la luuuuunga storia degli spaghetti della domenica)

In realtà volevo intitolare il post "l'ennesima ricetta con spaghetti gamberi e zucchine", ma poi mi sono detta che non è che ci sia un limite al quantitativo di ricette che contengono i medesimi ingredienti e inoltre trovo il titolo attuale quantomeno "ottimista-positivo" mantenendo al contempo un rimando al fatto che, se non fosse stata domenica, il tempo per cucinare sarebbe stato troppo poco.

Dicevamo ingredienti essenziali sono gamberi e zucchine (per non parlare dello zafferano) la preparazione è decisamente lunga a causa del fatto che, per ottenere il sapore buono buono e il profumo goloso che si è sprigionato da questo piatto è stato necessario fare un "fumetto" di gamberi, (non me ne vogliano i puristi ma non avrei altro modo per chiamare quello che ne è venuto fuori).
Passiamo alla ricetta con le dosi per due persone (munitevi di santa pazienza e via...)



-250 gr. spaghetti
-3 zucchine
-250 gr gamberi,
-una cipolla gialla
-un mezzo gambo di sedano
-dado di di pesce (io ho usato del granulato Hondashi)
-una bustina di zafferano
-uno spicchio d'aglio
-olio e.v.
-sale grosso, sale fino.

Pulire i gamberi dopo averli lavati con acqua fredda. Togliere la testa e il guscio mettere gli "scarti" da parte, eliminare il filetto nero. Risciacquare le code dei gamberi sgusciate, asciugarle con carta da cucina e mettetele in frigo fino al momento di cuocerle. Mettere i gusci e le teste ben schiacciate in una casseruola con 400ml d'acqua e il dado di pesce. Sbucciate la cipolla tagliarla in quarti e metterla con il sedano in usa casseruola a bollire per 20 minuti circa. Filtrare il brodo con un colino e tenerlo da parte in una ciotola. Mettere 4 cucchiai di brodo in una tazzina e scioglietevi lo zafferano mescolando bene. unire poi al resto del brodo e mescolare bene bene. Lavare e asciugare le zucchine, e tagliarle in semi rondelle. Rosolare l'aglio in una padella antiaderente, unire le zucchine,fare rosolare un paio di minuti e aggiungere quindi le cose di gambero, salare e fare cuocere il tutto dieci minuti mescolando. Cuocere gli spaghetti. Versare il brodo allo zafferano nella pentola con le zucchine e i gamberi e mettere sul fuoco. Scolate gli spaghetti (per carità che siano AL DENTE)a metterli nella padella assieme agli altri ingredienti, mescolare bene e lasciare insaporire a fuoco vivo.
Dopo di chè: SMIAM.

La lunga lavorazione del piatto, su alcuni abitanti della casa, ha avuto effetti soporiferi:



>^^<

Thursday, November 23, 2006

Occhi da triglia e occhi di gatto

Triglie al limone:

-6 etti di triglie piccoline (le più saporite e anche le più spinose purtroppo, come direbbe il non-marito: "mangia e sputa")
-il succo di due limoni e mezzo (la metà di limone rimanente va tagliata a fettine sottili sottili)
-prezzemolo
-2scalogni
-un "dito" di vino bianco (in questo caso "Nosiola" del Trentino)
-olio evo
-sale



Fare stufare gli scalogni quando sono belli morbidi e "trasparenti" aggiungere le triglie (pulite e senza testolina, un lavoraccio!!, salare aggiungere il prezzemolo, le fette di limone e il succo, fare stringere il sughetto e poi fare evaporare un diro di vino bianco.

La cottura in totale non dovrebbe essere superiore ai 10/15 minuti, mentre togliere le squame, le interiora e le tesoline alle triglie sarà un luuuuuuuungo lavoro!

Gli occhi di gatto invece oramai sono arrivati alla mia altezza, nel senso che il mio piccolo frigo "alto" 1.55 permette alla creaturina di guardarmi occhi negli occhi....e non finisce qui!



>^^<

Tuesday, November 14, 2006

Latte uber alles

Finalmente ho potuto fare una simil "overdose" di latticini. A Casa Bruni hanno fatto lo strepitoso:

TACCHINO ALLA SENAPE

-800gr di fesa
- 1l di LATTE (standing ovation)
100 gr di senape
olio evo
sale & pepe



Massaggiare la carne con olio sale & pepe
rosolarla bene da tutti i lati in una casseruola capiente. Coprire con il latte e fare cuocere circa 1 ora girando di tanto in tanto. Togliere la carne dalla casseeruola e spalmarla di senape. Rimettere nel latte e fare prosseguire la cottura per 15 minuti. Spengere e fare raffreddare 10 minuti. Passare il liquido di cottura, tagliare il tacchino e servirlo con la salsina.SMIAM

e poi la Bruna dice di non sapere cucinare bene!! (p.s. il sughetto in eccesso è stato fatto sparire da qualcuna con una bella "scarpetta" di focaccia genovese).

L'assistente era a casa a fare danni (siccome sono finiti i vasi si deve inventare qualcosa d'altro, essendo un felide non dubito che darà libero sfogo alla fantasia), quindi gli onori di casa è giusto che li faccia il piccolo assistente bianco e pelosetto dei Bruni: COTONE.



Vi prego abbiate pazienza le foto sono una schifezza come definizione, ma avevo solo il cellulare e non era neanche il mio!

>^^<

Friday, November 10, 2006

tre anni

Questa volta NON ho cucinato io, questa volta mi sono lasciata coccolare dal non-marito. Mi ha rifatto la pasta come tre anni fa, quando per la prima volta ha cucinato per me, lui studiava a milano e viveva in un appartamento con non so quanta altra gente e ha voluto prendermi "per la gola" così:


Trofie alla ci.

- trofie
- 2 carote grattugiate
- 2 scalogni tagliati finissimi
- zafferano
- pomodorini
-rucola
-vino bianco (un bicchiere per la pasta, ma che sia buono buono così accompagna la cena!)

Mentre bolle l'acqua per la pasta, fare rosolare gli scalogni e le carote, con un filo d'olio, aggiungere poi acqua e il vino finchè non risultano morbidissimi (15 minuti), aggiungere lo zafferano girare, incoperchiare e spengere.
Tagliare i pomodorini a spicchi e la rucola fine fine. Cuocere le trofie e dopo averle scolate aggiungere alle carote e allo scalogno, aggiungere poi i pomodorini e la rucola e fare saltare il tutto per 1-2 minuti. Una bella spolverata di parmigiano e smiam.

Tre rose per tre anni.



Ovviamente in tre anni di cose ne succedono, a noi è successo questo:



>^^<

Monday, November 06, 2006

aggiungi un posto a tavola

L'altra mattina ho trovato un'OSPITE che si aggirava dalle parti della salvia, mi è sembrata troppo bella per non meritare uno scatto (so per certo che era una signora dato che il consorte, ehm volevo dire che il corrispettivo maschile è molto più piccolino e da vivo lo si può incontrare solo se zitello vista la particolarità della signora in questione di "mangiarsi" il coniuge dopo la prima notte di nozze).

Colgo l'occasione di svelare che fine hanno fatto le castagne di un pò di post fa:

arista con castagne e mele renette

700 gr arista di maiale
10/15 castagne
2 mele (io preferisco le renette)
olio evo
uno spicchio aglio /sale
lessare le castagne in acqua , fare due fori nell'arista e inserirvi l'aglio tagliato a pezzi. Per cucinare l'arista io ho usato la pentola di coccio ROMERTOPF che va in forno, ma si può fare anche in una teglia, ovviamente servirà tenere l'arista ben bagnata durante la cottura irrorandola ogni tanto con il liquido di cottura. Massaggiare l'arista con l'olio e il sale e nel frattempo fare riscaldare il forno a 180°. Spelare le castagne, tagliare a cubotti le mele sbucciate e aggiungere il tutto all'arista . Infornare per circa 40 minuti.



quindi le castagne sono "finite" nel forno con l'arista, in quanto alla triny lei ovviamente è finita a pisolare nel posto più comodo della casa.


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Friday, November 03, 2006

punti di VISTA

Premettendo che "lavoro per vivere", sono dell'idea che, proprio perchè il mio lavoro comunque occupa una gran parte della vita, bisogna trovarne il lato positivo (ok anche lo stipendio alla fine del mese può essere incluso a ragion veduta nel "lato positivo").

Parlando di foto e di lavoro, ho tratto ISPIRAZIONE da questo post e ho deciso di fare conoscere due diversi punti di vista SULLA mia vita.

Ecco ciò che si vede dalla mia finestra dell'ufficio (verso fuori):



e questo è quello che vedrebbe dalla mia finestra di cucina chiunque (per esempio spiderman visto che sono al quinto piano) potesse vedere dentro :



e sì, è sempre questione di "punti di vista"!!!

>^^<